F.T. Story

Fantastic Story

IL SOGNO 

STORIA DELLA PARANZA NOLANA FANTASTIC TEAM1 

(tu, sulamente tu,  te’ si arrubbato  ‘a lune e ‘sti nuttate senza mai ce fa scetà…) 

La F.T. nasce come gruppo di amici. L’ideazione vera e propria del sogno della Paranza è partita da tre ragazzi nolani, che si ritrovavano agli inizi degli anni ottanta sul treno che li conduceva a scuola. Erano Vincenzo Scala, Agostino Della Chiana e Franco Rinaldi e non facevano altro che immaginare come poteva essere la loro paranza ideale. Aggiuntosi a quel piccolo gruppo anche Pasquale Napolitano con i suoi amici e nel 1985 si ufficializzò la struttura con l’apertura all’esterno.  

IL PROGETTO 

(ma chi è rimasto cca’ 

se l’e stampate a’ fuoco sti parole dint o’ core,  

so’ nato cu a fantastica e ce more…) 

Franco Rinaldi dimostrò subito la sua inclinazione verso la musica ed il canto e successivamente al sito della paranza. Agostino Della Chiana, essendo esperto in carpenteria, si dedicò al montaggio delle varre, organizzando intorno a sé un gruppo di giovani volenterosi. Vincenzo Scala, invece, si occupò del comparto paranza, prendendo contatti con tutti i giovani che man mano si avvicinavano al gruppo. Il nome, nel 1986, lo diede un amico che disse semplicemente che gli sarebbe piaciuto chiamarla: Fantastic Team. Piacque a tutti e fu coniato l’acronimo F.T.  

IL SIMBOLO 

Serafino Ambrosio fu l’artista che mise su tela il racconto di un progetto di guagliuncielli che, racconta Vincenzo Scala, all’epoca stava lì per addormentarsi e finalmente sognare e che qualcuno dice che ancora oggi stanno dormendo e sognando. Questo riferimento al sogno di un gruppo è la tematica che ispira nel 2015 i festeggiamenti della F.T. per i suoi vent’anni, e per l’anniversario tutta la Paranza è maestra di Festa del Giglio del Sarto, che non a caso è chiamato “Onirico”.  

La nostra immagine è proprio il simbolo di queste mani che si stringono fino a dare energia, fino a dare questo fulmine, questa era la mia idea. Infatti il nostro stemma non ha il Giglio o altro, ma è un’unione di mani che tendono verso qualcosa, che spingono questa energia e la trasformano in F.T. Altri simboli necessitano di gigli nascosti, aquile etc. ed è come se necessitassero del Giglio per identificarsi. Io invece no, non mi interessa il Giglio. Perché per me il giglio serve per far esprimere questo Gruppo di amici che ho fatto, quello che abbiamo in mente. Quindi, quello delle mani è da sempre il simbolo del gruppo… ”. 

(V. Scala) 

LA F.T. 

(…tutto nascette na’ bella jurnata sentenne a chiammata e nu giglio purta’,  

ne discutimme, parlamme, facimme e pigliammo l’impegno cu chella città,  

quando arrivamme simme a ciente’ uttante, mentre ch’ella banda accummencia a sunà,  

sussimme mo’ chillu giglio mezze a meraviglia e chilli uocchie a’ guardà, 

nascette accuss chesta paranza ‘cca…)  

Il gruppo F.T. è, dunque, nato nel 1985 dentro le paranze storiche di Pollicino, Auliara, Castagnini, La nuova San Paolino, ‘o gnummato (Giuseppe Aprile). La F.T. nasce “con la spalla sinistra”, nel senso che il gruppo, si occupava di organizzare le varre ed i varrelli del lato sinistro. Fanno esperienza, fino a portare un giglio autonomamente nel 1995 a Barra. Nacque così la Paranza ! 

LA FANTASTICA  (a cura del Gruppo F.T.) 

“Si’ ‘a voce e chi te assumiglia ‘te scete ‘int a notta pe’ te arricurdà, 

uno per tutti guagliù”  

Dopo la straordinaria esperienza a Barra, nel 1996 la Fantastic Team inizia ad essere presa in considerazione e portò a Nola la Barca, come accade spesso alle paranze nuove e nel 1998 fu l’anno in cui per la prima volta portò un Giglio, l’ Ortolano. Dal 2002 la paranza si è consolidata sempre di più e la sua presenza nella scena festiva è stata costante. La Paranza è cresciuta pian piano anche grazie ai caporali ed ai collaboratori più stretti che hanno fatto la storia del Gruppo insieme al capo paranza e al ruolo di alcune famiglie che contribuiscono da anni a coadiuvare il lavoro. Spesso accade, infatti, che dopo essere stati maestri di festa dei Gigli portati dalla Fantastc Team, alcune di queste famiglie rimangono legate al gruppo. Inoltre, la paranza ha sempre messo in risalto anche il ruolo della donna, sia nel comparto dell’organizzazione e sia come cullatrici per il lunedì della festa. Ricordiamoci che la tradizione delle donne che trasportano il giglio il lunedì della festa, è molto antica, ma negli anni, questa usanza, fu del tutto abbandonata. Fu, per l’appunto, la Fantastc Team a ripescare nello scrigno delle tradizioni nolane questa straordinaria usanza. 

la Terza Maglia

LA TERZA MAGLIA  ED I COLORI ARANCIO  

La Paranza Fantastic Team, oltre ad essere la prima paranza ad indossare la maglia per la ballata del giglio spogliato, fu anche la prima delle nolane ad indossare la terza maglia durante la ballata della domenica.  

La terza maglia, ha una funzione particolare ed è divenuta nel tempo simbolo importante, viene svelata solo la sera della festa a chi resiste fino a quel punto e, dunque, si è conquistato l’onore e la responsabilità di indossarla. 

“ La terza maglia ha sempre un origine barrese, ma anche qui ci sono delle differenze derivate dalla mia personalità. Gli amici barresi la usano perché si ricontano e quindi se mancassero 10 persone, sarebbero per esempio 1000 euro in meno da pagare ai cullatori e, dunque, loro hanno l’esigenza di contarsi. A me piaceva questo fatto  – e nel ‘96 con la Barca l’ho inserita e fui il primo dei nolani a farlo, mentre i barresi la portarono a Nola nel ’94, col Panettiere – perché mi piaceva pensare che ad un certo punto della festa la paranza si dovesse ricostruire. Mi piaceva pensare che la paranza potesse ricompattarsi attraverso un vestiario nuovo, e mi piaceva sapere alla fine chi era rimasto, guardandolo negli occhi e donandogli personalmente la nuova maglia, insieme al panino e alla bibita per rifocillarsi. E mi piaceva, in quale modo, alla fine capire quanti ne sono rimasti e dare importanza a questi sopravvissuti perché poi sono quelli che ti accompagnano fino alla fine…” 

(V. Scala) 

La terza maglia, per la Fantastic Team è diventata negli anni un culto. Il colore arancio, invece, deriva dal fatto che nel 2002, la moglie di un amico, che purtroppo venne a mancare ai nostri affetti, volle omaggiare la paranza con delle maglie. L’offerta, derivava da un’esigenza particolare, ossia quella di partecipare alla festa anche se il marito non era più tra i suoi amici della Paranza. Quelle maglie erano casualmente di colore arancio. E fu così che la paranza decise di adottare quel colore solo ed esclusivamente per la terza maglia, simbolo identificativo di affetto, riconoscenza e bandiera della Fantastic Team e così sarà per sempre.  

L’IDEALE 

“…Generazioni e’ gugliune brillante,  

spacciatori di alta passione, 

tutti assieme vulimme stu’ ‘nomme purtà, 

nelle alte sfere da’ nolanità…” 

La fonte di impostazione e di ispirazione della Paranza è imperniata sulla disciplina e sull’organizzazione che prevede una strategia politica democratica. La serietà che il più delle volte si mostra nella postura del trasporto, l’atteggiamento positivo e i valori veicolati attraverso l’esperienza a questo gruppo, ha fatto sì che negli anni, la Paranza ottenesse il consenso di molti, non solo fra i giglianti, ma anche nelle famiglie, che vi riconoscono un ambiente “pulito”. Questa Paranza è stata definita in molti modi, uno dei tanti: la paranza con la faccia tosta che alza il giglio con la logica ! 

“…Cu’ sti guagliune colonne portanti,  

cullature fino all’urdeme ora 

chistu gliglio ca Nola già steve a aspettà  

FAN TA STI CA !” 

…la storia continua